Rocksteady

“Cantando in quello stile soul, la musica rallentò e invece di suonare il beat come una marcia (Ellis imita lo ska beat con la voce) cominciammo a suonare così (imita un vecchio ritmo rocksteady con la voce) la musica si adattò al soul che cantavamo… suonando più lento puoi suonare più note… ”

(Alton Ellis)

Il Rocksteady nasce in Jamaica intorno alla metà degli anni ’60, come variante dello ska, dal quale si distingue principalmente per il suo ritmo più lento, come ci fanno intuire le parole di Alton Ellis, il padre di questo genere.

A  Kingstone è molto diffusa la voce secondo cui il nuovo genere arriva in Jamaica durante un’estate particolarmente calda; la gente si lamentava per la troppa fatica impiegata per ballare una musica veloce e scatenata come lo ska. I dj e i frequentatori dei sound system portano così i produttori discografici a prendere la decisione di rallentarla.

Secondo la guida AllMusic il sound innovativo del rocksteady, nato dal brano omonimo di Alton Ellis, ha origine da una sessione tenuta dallo stesso artista dove il bassista non si presenta alle registrazioni, così il tastierista Jackie Mittoo è costretto a suonare lui stesso le parti di basso; la mano sinistra di Mittoo non riusciva però a stare dietro al ritmo ska, così decide di rallentarlo. Il risultato è un battito più corto e lento, quello del sound rocksteady.

Come per lo ska, anche la musica rocksteady era molto popolare per i balli in strada. Tuttavia, mentre il ballo ska (chiamato skanking) era particolarmente selvaggio, nel rocksteady la danza viene rallentata, addolcita, ed adattata ad una musica più rilassante.

In questo senso il genere si presenta come il padre del reggae; anche dai testi, socialmente e politicamente più maturi rispetto allo ska, e dalle sonorità che si basano particolarmente sulle armonie, si può intuire questo rapporto di parternità. .Artisti come John Holt, Slim Smith, Bob Andy, Ken Boothe e Alton Ellis emergono proprio grazie al loro stile melodico.

Questo nuovo genere, per il ritmo più blando e i temi sociali e di protesta, viene quindi riconosciuto da molti come il trampolino di lancio per il reggae, che diventò il genere più seguito dopo il declino del rocksteady verso la fine degli anni ’60.

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~ di vjchris3 su 16 aprile 2010.

Una Risposta to “Rocksteady”

  1. […] a date” dal ritmo più rallentato, forse il primo vero pezzo dalle caratteristiche spiccatamente rocksteady; nella primavera dello stesso anno pubblica “Rocksteady” il pezzo che ha dato il nome al genere […]

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