Lee ‘Scratch’ Perry

Lee Perry è una delle personalità più geniali nella storia del reggae e più in particolare del dub, ed è riconosciuto che senza di lui la storia di questo genere musicale non sarebbe quella che è.

Nato nel 1936, non ancora maggiorenne si trasferisce a Kingstone, dove inizia a lavorare come tuttofare per Clement ‘Coxsone’ Dodd nel celebre Studio One. Qui Perry  recita a seconda delle esigenza del suo datore di lavoro il ruolodi talent-scout e scrittore non accreditato, prima di passare dietro al mixer e all’occorrenza davanti al microfono, ma la situazione non era destinata a durare; l’artista, caratterizzato per un carattere impulsivo ed eccentrico, si riteneva infatti sfruttato e nel 1966 Lee abbandona Coxsone stufo di essere sottopagato per il suo lavoro.

Inizia dopo un anno una nuova collaborazione, stavolta con il produttore Joe Gibbs, ma l’esito è lo stesso: una serie di hits prodotte da Gibbs ed il successivo divorzio prematuro richiesto da Perry, che continua a lamentarsi per non ricevere la giusta retribuzione.

Dopo questa rottura fonda finalmente la sua etichetta, la Upsetter, e la sua band, The Upsetters ottenendo subito un grande successo anche fuori dalla Jamaica, in Gran Bretagna precisamente, dove il reggae inizia a conquistare adepti anche fuori dalla cerchia degli immigrati caraibici e dove la label Trojan pubblica i suoi primi singoli.

Proprio in questi anni incontra Bob Marley, che si rivolge a lui per rinnovare il suo sound e dopo aver pubblicato qualche pezzo e avere fatto insieme delle lunghe jam session, Bob propone al nucleo degli Upsetters di diventare membri fissi dei Wailers. Il mix tra la sensibilità sociale di Marley e il misticismo di Perry danno vita a pezzi fondamentali per la storia del reggae come “Small Axe“, “Duppy Conqueror“, “400 Years“. Ma anche l’idillio con i Wailers finisce quando, nel 1973, la band firma con la Island.

Perry continua comunque per la sua strada: ben prima che si iniziasse a parlare di musica sperimentale o di campionamenti mette nei pezzi spari di pistola, pianti di bambini e versi di animali. A Lee va anche il merito di promuovere nuovi avventurosi ritmi di cui confeziona varie versioni accelerando il processo creativo che porterà all’avvento del dub e il nuovo  deejay style con le pionieristiche registrazioni di personaggi come U Roy, Dennis Alcapone e Dillinger.

Cavalcando l’onda del suo successo apre un suo studio di registrazione, i Black Ark Studios e chiama il miglior collaboratore possibile a lavorare con lui, King Tubby. Tra il ’74 e il ’79 Perry produce hits incredibili dei suoi ritmi e alcuni dei più grandi album reggae e roots mai prodotti come “War In A Babylon” di Max Romeo o “Super Ape” dei The Upsetters. Le session di registrazione che si svolgono ai Black Ark sono dei veri e propri party aperti a tutti (la porta era fisicamente spalancata), ma sono anche l’espressione della geniale follia di Perry che pulisce la testina delle cassette con la sua maglietta o soffia il fumo di marijuana sui nastri per dare un suono “sporco” ai pezzi.

Le cose, musicalmente parlando, vanno alla grande ma troppo alla sua instabile mente di Perry, che in quel periodo fa uso praticamente ininterrotto di alcool e di droghe di ogni tipo; Così una mattina del 1983 i Black Ark Studios vengono dati alle fiamme. Non si ha la certezza se sia stato lo stesso proprietario ad appiccare il fuoco ma appena dopo l’accaduto rilascia una dichiarazione sconclusionata:

” Volevano mangiarmi! Erano troppo neri e troppo terrificanti, anche se sono nero, dovevo distruggerli per salvare la mia mente”.

Dopo questo ‘incidente’, Perry inizia un’inquieta peregrinazione in giro per il mondo che dura ancora oggi; L’artista  collabora con artisti di ogni tipo (anche lontani dal reggae), registra album stupefacenti e incide materiale molto valido insieme a personaggi emergenti e la sua continua sperimentazione non è mai terminata.

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~ di vjchris3 su 16 aprile 2010.

Una Risposta to “Lee ‘Scratch’ Perry”

  1. […] Alton Ellis Nato nel 1938 a Kingston in Jamaica e cresciuto nel ghetto di Trenchtown, proprio dove Bob Marley qualche hanno dopo avrebbe iniziato a diffondere la sua musica,Alton Ellis intraprende la sua carriera verso la fine degli anni ’50 duettando con Eddie Parkins sotto la produzione di Clement Coxsone Dodd ed il suo “studio one”(dove in quegli anni lavorava Lee Perry). […]

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