Jimi Hendrix

La volta in cui ho bruciato la mia chitarra fu come un sacrificio. Si sacrificano le cose che si amano. Io amo la mia chitarra. (Jimi Hendrix)

Jimi Hendrix e` una delle grandi icone pop degli anni ’60. Hendrix fu uno degli artisti piu` sfruttati dall’industria discografica. Hendrix registro` due grandi album. Ma soprattutto invento` uno stile alla chitarra che era piu` di uno stile: era una dichiarazione di guerra all’armonia occidentale.

La chitarra di Hendrix apri` nuove porte alla sperimentazione sullo strumento musicale. La sua lezione sarebbe stata applicata non solo alla chitarra ma anche alle tastiere, a qualunque strumento guidi la melodia nella musica rock.

Il caso di Hendrix come chitarrista e` unico nella storia della musica moderna: Hendrix e` sistematicamente in testa a tutti i “poll” di critici del mondo, persino di quelli del jazz. Non esiste la stessa unanimita` per cantanti o batteristi o tastieristi. La sua statura come chitarrista e` paragonabile a quella di Beethoven come sinfonista.

Il suo stile alla chitarra nacque da tre esperienze fondamentali: il rhythm and blues di Chicago (Muddy Waters, Elmore James), il soul di Memphis e l’improvvisazione del chitarrista jazz (Charlie Christian). Per quanto Hendrix citasse sia il bluesman Robert Johnson sia Chuck Berry come influenze, e` difficile avvertirle nella sua musica. Semmai sono piu` palesi le influenze di gruppi britannici come Yardbirds, Who e Cream, perlomeno nei primi dischi.

Dal punto di vista strettamente tecnico il suo merito fu quello di aprire nuovi orizzonti alla chitarra elettrica, lo strumento per eccellenza della musica rock. Mancino ed analfabeta, virtuosismo e sperimentazione trovarono in lui il massimo interprete. Nel suo estremismo musicale confluirono elettrificazione, amplificazione e improvvisazione, blues jazz e rock. La sua tecnica arrivo` ovunque, sfrutto` tutti gli effetti sonori (distorsioni, delay, wah-wah), capace di espandere il suono lungo scale inesplorate.

Tutta la mimica della mano, del braccio, persino della bocca, divennero funzionali al far emettere suoni alla chitarra, per piegare le note sotto le torture piu` sadiche agli effetti piu` repellenti (suono` con l’intero palmo della mano, con i denti, con il gomito, persino con l’asta del microfono).

Cosi` cannibalizzata (condannata al rogo), la sua “sperm-guitar” dava la misura dell’eccesso, quell’eccesso, non come mezzo ma come fine, che “era” la sua arte. Hendrix “invento'” la chitarra elettrica, ne esalto` le potenzialita` tonali e timbriche, usandola in tutti i modi possibili. Con lui la chitarra diventava un’orchestra, una macchina del suono con una gamma pressoche’ infinita di possiblita`, fino al limite della parodia della voce umana.

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~ di gionnyb su 15 aprile 2010.

3 Risposte to “Jimi Hendrix”

  1. […] Clearwater, Greatful Dead, Janis Joplin, Jefferson Airplane, Santana, The Who, Joe Cocker e Jimi Hendrix per citare i nomi più […]

  2. […] sia necessario voltarsi e cercare negli esempi concreti della storia della musica; sicuramente Jimi Hendrix è uno di questi, e se anche la sua frase qui riportata non è la risposta che cerchiamo, ci fa […]

  3. […] e passa ad avvicinarsi gradualmente al rock e alla strumentazione elettrica (una collaborazione con Jimi Hendrix che sarebbe rimasta nella storia sfumò solo per la tragica morte di Hendrix).  Sempre più […]

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