Psychedelic Rock

Nella metà degli anni ’60 negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il Beat, genere più in voga al momento, è inondato da nuovi fermenti creativi, ispirati dalle esperienze di alterazione della coscienza provocate dall’uso di droghe quali cannabis, psilocibina, mescalina e sopratutto LSD.

Molti sono gli artisti che incominciano a caricare le proprie canzoni di nuovi contenuti legati al “Visualizzare” le proprie esperienze psicoattive; la musica, attraverso la sperimentazione di nuovi suoni ed effetti  diventa il mezzo per esprimere la modificata percezione veicolata dall’uso di queste sostanze.

Le influenze a livello musicale sono molteplici e spaziano dal rockblues al country e al folk, passando per ritmiche, toni e melodie provenienti dalla musica indiana. L’uso in modo “esasperato” di effetti sonori all’epoca quasi inediti come delay e phasing o l’inserimento nei brani registrazioni riprodotte velocità modificata, voci o altri rumori era finalizzato a far affiorare i livelli più profondi e nascosti della psiche. I testi dei brani sono spesso esoterici e descrivono sogni, visioni, o allucinazioni; le parole iniziali del brano Lucy in the Sky with Diamonds (le cui iniziali rimandano alla sostanza più in voga tra gli artisti del genere, l’LSD) dei Beatles, testimoniano che anche il gruppo più celebre nella storia della musica, ha avuto il suo periodo psichedelico:

“picture yourself in a boat on a river,

With tangerine trees and marmalade skies

Somebody calls you, you answer quite slowly,

A girl with kaleidoscope eyes..”

Traduzione:

“immaginati in una barca su un fiume

Con degli alberi di mandarino e cieli di marmellata

Qualcuno ti chiama, tu rispondi abbastanza lentamente

Una ragazza con gli occhi di caleidoscopio..”

La rappresentazione visiva di questa musica è importante tanto quanto i suoni. Maestri di questo status sono gruppi come i Pink Floyd, con i loro spettacolari giochi di luci, di colori distorti e sbrodolanti, che portano lo spettatore ad essere complice involontario dello sballo psichico dell’evento. L’esempio più significativo di questi “viaggi psicoattivi” di massa è costituito degli acid test organizzati dalla band Greatfull Dead a New York nella metà degli anni ’60: performance nelle quali tutti i partecipanti (dai musicisti agli spettatori) erano sotto l’effetto dell’LSD, e traccie che di norma avevano una durata limitata, venivano stravolte da improvvisazioni infinite ed effetti sonori live di ogni tipo(il brano Dark Star della band appena citata, della durata di 3 minuti, arrivò a prolungarsi fino a 55 minuti in una celebre performance del gruppo).

Malgrado eccessi e abusi per quanto riguarda l’uso di sostanza psicoattive, Il rock psichedelico in ogni caso è sempre stato rivolto alla sperimentazione, ed ha cercato di raggiungere l’insolito e lo stupefacente tramite varie modalità espressive innovative, che oggi possiamo ritrovare in numerosi stili e generi musicali.

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~ di vjchris3 su 29 marzo 2010.

6 Risposte to “Psychedelic Rock”

  1. Ottimo post 😛 !!!!

  2. […] The Greatful Dead Nati nella metà degli anni Sessanta dalla effervescente scena hippie della West Coast durante il momento di massima creatività del celebre distretto di Haight-Ashbury a San Francisco i Greatfull dead sono considerati uno dei gruppi più influenti nella storia del rock statunitense e tra i creatori del rock psichedelico. […]

  3. […] I Jefferson Airplane sono il complesso che ha lanciato l’acid-rock o rock psichedelico su scala mondiale.  L’irrequieta storia del gruppo di Grace Slick è stata caratterizzata da […]

  4. […] ha avvicinato questo suono alla psichedelia, ma, a differenza della musica dei giovani bianchi, qui predominano la coscienza del corpo e la […]

  5. […] rimasta nella storia sfumò solo per la tragica morte di Hendrix).  Sempre più affascinato dal rock psichedelico, sul finire del decennio Davis compare ai grandi festival rock e conquista il pubblico dei giovani […]

  6. […] più influenti e controversi della musica rock, alla quale hanno unito con successo elementi blues, psichedelia e jazz. Molti dei loro brani, come “Light My Fire”, “The End”, […]

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