BLUE NOTES: i suoni afro americani

Se vogliamo parlare del jazz e del blues dobbiamo capire i motivi per cui questi si discostano da altri generi più tradizionali: perché sono considerate 2 delle radici più importanti di tutta la produzione musicale successiva?

L’orecchio dei musicisti e degli esperti di musica occidentali al tempo non era abituato all’ascolto dei suoni provenienti dalla cultura Afro-americana. Troppo abituati alle scale temprate, ai semitoni, questo modo di suonare a loro sconosciuto venne accostato a sentimenti tristi e nostalgici e al colore blu.

All’inizio del XX secolo infatti, i musicisti di origine africana erano diventati abili nell’uso di strumenti tipici della tradizione occidentale: fiati, archi e ottoni venivano accompagnati da percussioni, danze e da espressioni corporee e artistiche derivanti dalla cultura africana.

Louie Bellson (batterista di Duke Ellington)

Le scale blues derivano dalle scale pentatoniche e conferiscono alla musica una certa indeterminatezza, grazie all’uso di toni leggermente abbassati, di suoni che si collocano a metà tra una nota pura e un semitono.Questo è sicuramente uno dei motivi per cui i generi che fanno uso di blue notes, quali il blues e il jazz, non vennero inizialmente compresi o apprezzati dalle critiche e dal largo pubblico.

La parola Jazz infatti si può accostare al termine francese jaser (gracchiare, fare rumore), sebbene l’origine etimologica del termine non sia certa, in quanto risalente a un contesto artistico dominato dalla tradizione orale, dall’improvvisazione e  dalla conseguente scarsità di documentazioni scritte. Altre interpretazioni accostano il termine jazz alla parola gergale to jizz che significava volgarmente eiaculare, ponendo l’enfasi sulla spontaneità e il vigore dell’atto performativo e sulla presenza di questa musica nei bordelli.

I musicisti ricorrono a tecniche particolari per eseguire dei virtuosismi su scale blues: gli ottoni utilizzano il glissando, i chitarristi spostano le corde dalla loro posizione naturale (bending), i cantanti giocano tra la nota blue e quella normale”.

Grant Green

Annunci

~ di shukram su 16 marzo 2010.

Una Risposta to “BLUE NOTES: i suoni afro americani”

  1. […] Improvvisazione, ritmo swing spesso sincopato e il tono maliconico dato dall’uso delle blue note sono peculiarità del genere e contribuiscono a creare ed accentuare la forte espressività e la […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: